La Fibromialgia: Riflessologia Plantare e Yoga


Non si conoscono esattamente le cause ed i fattori scatenanti della fibromialgia ma questa malattia mette a dura prova la persona che ne è colpita.

SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA

Dolori diffusi in tutto il corpo, contratture muscolari, rigidità articolare, stanchezza soprattutto al risveglio mattutino, disturbi del sonno, cefalea muscolo tensiva, disturbi intestinali (colon irritabile), disordini del ciclo mestruale, crampi, formicolii, dolori intensi a gambe e ginocchia, dispnea, vertigini: i sintomi della fibromialgia sono davvero tanti e per questo non facilmente riconoscibili. Per essere certi che si tratti dunque veramente di questa malattia, è necessaria una diagnosi approfondita, che spesso ha bisogno di molto tempo. La diagnosi di sindrome fibromialgica è basata sulla presenza di dolore diffuso in combinazione con la presenza di tender points. I tender points sono specifici punti del corpo la cui pressione provoca dolore in persone affette da fibromialgia. Questi test possono essere utili per escludere la presenza di altre patologie che possono causare segni e sintomi simili alla fibromialgia.

La convivenza cronica con dolore e stanchezza induce a sfinimento, ansia e depressione dell’umore. Ad aggravare la situazione molto spesso è l’incapacità dei familiari e delle persone vicine di capire fino in fondo il grandissimo disagio e sofferenza del malato di fibromialgia poiché costui appare come una persona in perfetta salute. In verità succede che non si sta bene mai nemmeno a riposo, una delle donne che ho trattato ultimamente mi ha detto “Quando mi metto a letto è come se stessi su un piano di spine.”

RIFLESSOLOGIA PLANTARE E FIBROMIALGIA

La Riflessologia Plantare è una tecnica naturale che mira a ripristinare il perduto equilibrio. Con il massaggio sollecitiamo la capacità dell’organismo ad autoguarire. Sosteniamo il processo naturale dell’omeostasi e cioè quella capacità innata di ognuno di noi di trovare sempre un nuovo equilibrio.

In momenti particolari della vita si rivela necessario un aiuto esterno, ecco che la Riflessologia Plantare diventa un grande alleato anche nel sostengo dei pazienti fibromialgici.

Posso dire questo con sicurezza poiché oramai da tempo mi capita di seguire donne affette da questa patologia.

Inizio l’analisi riflessologica verificando i punti dolenti.

Spesso trovo il piede tutto dolente indice di iper-sensibilità o di esaurimento psicofisico. E’ necessario in questo caso un approccio delicato, devo occuparmi di ridare forza e tonicità all’organismo intero.

Inizio il trattamento dal Punto Riflesso corrispondente al Rene.

Lo stimolo con una pressione costante e profonda e aggiungo il colore rosso con la penna di Cromopuntura. Il rosso riscalda e tonifica il punto che riceve questa stimolazione. Dal Rene scendo lungo l’uretere fino alla vescica aiutando così le tossine che andremo a muovere durante il trattamento ad essere eliminate. Continuo trattando il sistema nervoso centrale inducendo nella persona rilassamento profondo e scarico delle tensioni. Procedo poi nello scioglimento delle tensioni del cingolo pelvico e scapolare stimolando la decontrattura di questi fasci di nervi e muscoli alleviando i dolori. Non si può tralasciare apparato digerente con particolare attenzione all’intestino, viene stimolato il punto in modo lento e profondo. Naturalmente personalizzo il trattamento in base al “piede” che ho di fronte. Il piede parla e comunica molto più delle parole. Si conclude il trattamento di Riflessologia Plantare con un massaggio con olio scivolato lento e profondo. Il corpo riceve rielabora e fa il suo corso. E’ consigliato inizialmente un trattamento la settimana, in alcuni casi anche due la settimana, in seguito possono essere distanziati nel tempo, un ciclo base consigliato è di sei/dieci sedute.

Nei casi che ho trattato la percezione del miglioramento è pressoché immediata, la persona si sente con più forza e meno dolori. Migliora la qualità del sonno e della vita.

YOGA E FIBROMIALGIA

Sono diversi gli studi che sostengono l'importanza del movimento per migliorare i disagi che la fibromialgia causa. Uno studio del 1999 condotto da Patrick Randolph ha dimostrato che un programma di posture yoga e di meditazione riduce il dolore e migliora la capacità dei pazienti di affrontarlo. (Timothy McCall “Lo yoga che ti cura” Ed. Sperling & Kupfer) Sebbene i medici invitino spesso i pazienti fibromialgici a fare yoga, talvolta quest’ultimi avvertono un'eccessiva stanchezza durante la lezione e aumento del dolore nei giorni a seguire.

E’ molto importante che la lezione proposta sia dolce e mirata allo scioglimento delle tensioni articolari e muscolari attraverso gesti semplici adattati alla capacità e alla necessità di ogni persona. Non forzare troppo e non esagerare soprattutto alle prime lezioni è fondamentale.

Lo yoga regala uno spazio tutto per sé all’interno del quale ascoltare i messaggi che il manda ed imparare con dolcezza a rispettarli. E’ questa un’occasione speciale, acquisire maggior consapevolezza, conoscersi meglio, capirsi e rispettarsi per raggiungere una migliore qualità della vita. Durante la lezione dedicheremo sempre una parte alla respirazione. Osserveremo il respiro spontaneo e lo aiuteremo con semplici pratiche a diventare calmo e profondo. La respirazione è un’elemento chiave. Usata in modo corretto, calma un sistema nervoso sovrastimolato, induce rilassamento e può essere la chiave per alleviare la tensione corporea. Il respiro accompagna ogni gesto, ogni posizione durante la lezione, il corpo sotto l’onda del respiro allenta le tensioni e la mente si calma. Lo yoga, se praticato con regolarità dona forza ed elasticità ad un corpo debilitato e contratto. Migliora la postura, scioglie le articolazioni. Nella mia esperienza ho verificato che una pratica costante aiuta sicuramente la persona a stare meglio.

scritto da Elena Zampetti