La sofferenza psicologica a scuola - L'aiuto dell'Arteterapia

 


Oggi fenomeni come il bullismo, la difficoltà d’apprendimento, il cattivo rapporto con il gruppo classe o il rifiuto della scuola, vengono annoverati tra le maggiori preoccupazioni di genitori che hanno figli in età scolare, ma non solo: sono temi fortemente attuali anche per chi, dall’altra parte, riveste un ruolo centrale nella formazione ed educazione scolastica di questi ragazzi. Infatti, tali fenomeni, influiscono negativamente sull’esperienza scuola e sulle attività di classe dei giovani, non permettendo loro un corretto apprendimento e una corretta messa in opera delle proprie capacità cognitive, affettive e relazionali.

A sostegno della tesi che afferma l’esistenza di un nesso negativo tra bullismo e rendimento scolastico, è uno studio americano dell’Arizona State University di Tempe, che ha seguito sul tema quasi 400 ragazzi dalla scuola materna fino al liceo. I ricercatori hanno misurato il grado e la frequenza delle vittimizzazione tra pari che i bambini hanno sperimentato – tra cui il bullismo fisico, verbale e relazionale – la percezione della performance scolastica e il livello di impegno scolastico. Anche gli insegnanti sono stati valutati per misurare il rendimento dei ragazzi. Tra i risultati rilevati, è emerso che il 24% del campione, classificati nella categoria della vittimizzazione cronica, sono stati quelli con maggiori probabilità di avere uno scarso rendimento scolastico (soprattutto in matematica) e una cattiva percezione accademica di sé (fonte: Quotidiano Sanità).

La sofferenza psicologica in ambito scolastico è quindi un problema reale e urgente, che porta i ragazzi verso comportamenti sempre più disfunzionali, comportamenti che, figli e genitori, non dovrebbero mai affrontare da soli e in completa autogestione.

COME AFFRONTARE IL PROBLEMA
E’ estremamente importante nello scenario attuale, prendere in considerazione la possibilità di accompagnare i propri figli in un percorso formativo centrato sulla gestione e la crescita emozionale, che permetta loro di valorizzare il proprio bagaglio di emozioni e di regolarlo efficacemente. Ciò vuol dire, per esempio, fornire ai ragazzi gli strumenti idonei per apprendere l’autocontrollo, la sicurezza di sé, saper esprimere in modo consapevole i propri sentimenti, saper ascoltare e risolvere i conflitti, cooperare.

COME L’ARTE TERAPIA PUO’ AIUTARE
Fare arte nel contesto di un percorso di terapia permette di aiutare i ragazzi ad esprimere visivamente e a registrare esperienze, percezioni, sentimenti e immaginazione; si sfruttano i media e gli approcci artistici per migliorare la capacità di comunicare dei giovani proprio attraverso l'espressione creativa.

Ecco una breve panoramica di come e perché “l'arteterapia" aiuta:
- é un approccio non verbale, basato sui sensi, quindi riesce a far fuoriuscire pensieri, sensazioni, emozioni o percezioni, e tutto ciò che potrebbe essere difficile esprimere con le parole. Per coloro che hanno subito abusi, è un modo per "parlare senza parlare" quando non sono in grado o hanno paura di parlare di eventi o sentimenti specifici.
- Il praticare attività artistiche risulta efficace nel migliorare l'umore, l'integrazione sensoriale e calmare il corpo e la mente, specialmente con i ragazzi che hanno vissuto eventi traumatici.
- L’arteterapia offre l'opportunità di esprimersi per metafore attraverso l'espressione artistica e con il supporto e la guida del terapeuta queste forme narrative diventano uno strumento potente che permette al ragazzo di rilasciare lentamente e di condividere in sicurezza le esperienze che lo inquietano.
- L’arteterapia si basa sulla relazione sensoriale tra professionista e utente, che affrontano un percorso di conoscenza e liberazione delle emozioni. E’ una terapia fortemente relazionale proprio perché coinvolge attivamente l’uso dei sensi di entrambe le parti coinvolte. In questo senso, l'arteterapia è utile per riparare e rimodellare la relazione di “attaccamento” attraverso mezzi esperienziali e sensoriali, attingendo a quei primi stati relazionali che esistevano prima che le parole fossero dominanti, e consentendo al cervello di stabilire nuovi schemi più produttivi.

Ci sono molti modi in cui l'arte terapia può intervenire sui ragazzi, accompagnandoli in un percorso formativo di conoscenza e gestione delle proprie emozioni. Inoltre, è importante ricordare che l'arteterapeuta si impegna a sostenere anche le famiglie. Il lavoro, infatti, mira a creare uno spazio emozionale protetto per contenere le preoccupazioni dei genitori durante il periodo di terapia dei figli.

GIORGIA FILIPPONE: Arteterapeuta, Laurea Educatrice Professionale, Laurea Psicologia, Insegnante di yoga.