Come funziona una seduta di Riequilibrio Energetico

 

I Centri Energetici

Il nostro corpo fisico è in realtà soltanto una parte di un sistema più grande, in cui, alla materia densa che comunemente conosciamo attraverso i nostri cinque sensi, se ne affianca una più sottile. Si tratta di un’energia che compenetra le nostre cellule, espandendosi al contempo al di là di esse, formando un campo, per l’appunto, energetico. Questo, per il naturale andamento dell’energia (dall’alto verso il basso, dal centro verso l’esterno), compie un moto pulsatorio, espandendosi e si ritraendosi.

In questo sistema, corpo fisico ed energetico risultano strettamente connessi, attraverso moti di scambio di informazioni. A presiedere a tale legame vi sono, da un lato, gli organi fisici e, dall’altro, i centri energetici ad essi correlati.

Di centri energetici ve ne sono di principali e secondari; i principali sono sette e sono disposti in verticale lungo l’asse del nostro corpo. Ciascuno di questi centri riceve energia dall’esterno per poi ridistribuirla in modo fluido ed equilibrato, così da creare una buona comunicazione sia fra di essi che con il sistema energetico tutto. Essi, veicolando l’energia in una parte specifica del nostro corpo (insieme di organi), ne agevolano il fluire, e coadiuvano nella sua equilibrata distribuzione.

Tale momento di distribuzione si manifesta attraverso un’influenza biunivoca, tra materia ed energia, come nel caso, ad esempio, delle emozioni che proviamo, le quali generano, a loro volta, un campo emozionale, che, interferendo con quello energetico, influenza lo stato del nostro corpo fisico.

A cosa servono le sedute di Riequilibrio Energetico?

quando ci troviamo in situazioni, ambienti o stati d’animo che provocano in noi emozioni che non ci permettono di espandere il nostro senso di noi stessi, come stress, disagio, angoscia o compressione, questi centri energetici non riescono ad adempiere alle loro normali funzioni. Il malfunzionamento di tali centri energetici, dunque, si ripercuote, a lungo andare, anche sul sistema fisico, generando stati fisici e psicologici negativi, fino ad arrivare alla manifestazione di biopatie (malattie del sistema psicofisico).

Vi sono perciò dei metodi attraverso cui ripristinare una sana comunicazione armonica all’interno dell’intero sistema dell’uomo. La tecnica di riequilibrio energetico è uno di questi. Essa nasce dalla convergenza di diversi metodi di approccio, tra cui, principalmente, la Bioenergetica (Wilhelm Reich) e la tecnica vibrazionale (Baba Bedi).

Essa ha funzione sia di prevenzione che di intervento di fronte a problemi specifici, agendo inizialmente attraverso la disintossicazione del campo energetico e, successivamente ne. suo riequilibrio. Uno degli processi in cui la tecnica di riequilibrio energetico viene specificamente usufruita è l’attivazione psichica (Baba Bedi), così come l’individuare, il sostegno e lo viluppo delle proprie qualità inespresse (talenti).

Durante una seduta di riequilibrio energetico in primo piano c’è la relazione fra l’operatore e la persona, perché avviene una interazione dei loro campi energetici.

Una prerogativa molto importante quando si decide di approcciarsi a questo tipo di tecnica è la consapevolezza di voler percorrere un viaggio dentro se stessi, di conoscersi più profondamente, indagare i propri stati di coscienza, così come la disposizione ad intraprendere un cambio di direzione nella propria vita.

Nell’andamento del processo, vengono ad innescarsi una serie di momenti che si ripercuotono nella vita quotidiana, come il dissolvimento dei ristagni energetici e l’innalzamento della propria vibrazione. Bisogna sentirsi pronti, per questo, ad affrontare il processo in maniera attiva e consapevole, poiché l’artefice del proprio riequilibrio, dunque del proprio benessere è, in primo luogo, l’essere stesso.

 

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 https://www.sorgenteancona.it/it/riequilibrio/energetico/patrizia/sardano

 

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